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🌿 Cos'è la Chaetomorpha crassa?
La Chaetomorpha crassa (C. Agardh) Kützing, 1847 è una macroalga marina appartenente alla famiglia Cladophoraceae, classe Ulvophyceae (alghe verdi). La sua struttura è composta da lunghi filamenti verdi non ramificati, cilindrici e robusti, che crescono intrecciandosi a formare una massa compatta - simile a una palla di spaghetti o a una spugna verde - da cui derivano i suoi soprannomi popolari: "Chaeto", "alga spaghetto" o "alga matassa".
In natura vive nelle zone intertidali e subtidali di tutto il mondo, spesso esposta all'aria durante la bassa marea: questo la rende straordinariamente resistente a sbalzi di temperatura, salinità e illuminazione. Una caratteristica che la rende perfetta per l'acquario marino, anche per chi è alle prime armi.
🔬 Tipologia e classificazione
| Nome comune |
Chaeto / Alga spaghetto / Alga matassa verde |
| Nome scientifico |
Chaetomorpha crassa (C.Agardh) Kützing, 1847 |
| Famiglia / Classe |
Cladophoraceae / Ulvophyceae (Alghe verdi — Chlorophyta) |
| Morfologia |
Filamentosa, non ramificata, cellule plurinucleate cilindriche |
| Colore |
Verde brillante (colore giallo indica carenza di ferro) |
| Velocità di crescita |
Rapida - fino a +30/50% di massa in 1-2 settimane con nutrienti disponibili |
| Comportamento |
Non invasiva - non si radica, non produce stoloni, non colonizza la vasca principale |
| Habitat di coltivazione |
Refugium, sump, reattore ad alghe, vasca a parte illuminata |
Perché scegliere la Chaeto rispetto alle Caulerpe?
Le Caulerpe sono anch'esse alghe usate in refugium, ma presentano un rischio importante: in caso di stress possono andare in gamia (riproduzione sessuale massiva) rilasciando nell'acqua i propri contenuti cellulari, potenzialmente tossici per pesci e invertebrati. La Chaetomorpha crassa non va mai in gamia, non si sfalda e non produce tossine. È la scelta più sicura in assoluto.
⚗️ A cosa serve e come funziona
La funzione principale della Chaeto in acquariofilia è quella di filtro biologico naturale per il controllo dei nutrienti. Attraverso la fotosintesi assorbe le forme inorganiche di azoto e fosforo - nitrati, fosfati, ammonio - che si accumulano come scarti metabolici di pesci, coralli e decomposizione organica. Man mano che l'alga cresce, questi elementi vengono letteralmente incorporati nella sua biomassa.
La chiave del processo è la potatura periodica: asportando la massa cresciuta si rimuovono fisicamente i nutrienti dall'acquario. Senza potatura, la Chaeto non porta benefici netti al sistema.
Benefici concreti nel sistema acquario:
| Funzione |
Efficacia |
Note |
| Riduzione nitrati (NO₃⁻) |
Alta ⭐⭐⭐⭐⭐ |
Principio attivo principale di utilizzo |
| Riduzione fosfati (PO₄³⁻) |
Alta ⭐⭐⭐⭐⭐ |
Efficace con fotoperiodo regolare e potatura |
| Riduzione ammonio/nitriti |
Media ⭐⭐⭐ |
Supporto alla filtrazione batterica |
| Ossigenazione acqua |
Alta ⭐⭐⭐⭐⭐ |
Produzione O₂ durante la fotosintesi |
| Stabilizzazione pH notturno |
Alta ⭐⭐⭐⭐⭐ |
Solo con fotoperiodo inverso rispetto alla vasca |
| Habitat copepodi/anfipodi |
Eccellente ⭐⭐⭐⭐⭐ |
Cibo vivo naturale per pesci e coralli |
| Contrasto alghe infestanti |
Media ⭐⭐⭐ |
Riduce i nutrienti disponibili per alga nuisance |
🐠 Per chi è indicata
La Chaetomorpha crassa è la scelta ideale per:
- Acquari reef con coralli SPS e LPS - dove il controllo dei nutrienti è critico per la salute degli zooxantellati;
- Vasche con alto carico ittico - dove la produzione di cataboliti azotati è elevata;
- Sistemi con refugium o sump che dispongono di uno scomparto illuminabile;
- Chi vuole ridurre resine e dosaggi chimici - sostituendo o affiancando metodi di filtrazione artificiale;
- Chi vuole coltivare copepodi e microfauna viva come alimento per pesci mandarino, pesci ago, anemoni e coralli molli;
- Principianti e avanzati - la gestione è semplice e non richiede attrezzature costose.
🔧 Come si utilizza
Inserire lo starter direttamente nel refugium, in un comparto della sump o in un reattore ad alghe dedicato, dove sia presente illuminazione adeguata e un flusso d'acqua moderato. Non è necessaria un'acclimatazione lenta come per i pesci: basta immergerla nell'acqua del sistema già a parametri stabili.
Per un funzionamento ottimale:
- Flusso d'acqua laminare e moderato - evita stagnazione interna alla massa e garantisce il continuo ricambio d'acqua a contatto con i filamenti. Sconsigliato il flusso troppo turbolento (spezza i filamenti) o stagnante (favorisce alghe indesiderate interne).
- Evitare predatori - granchi, pesci erbivori e ricci possono mangiare o danneggiare l'alga. Tenerla nel refugium separato dalla vasca principale;
- Potatura regolare ogni 1-2 settimane - asportare circa il 20–30% della massa. Questo è il momento in cui i nutrienti vengono effettivamente rimossi dal sistema. Non aspettare che la crescita eccessiva crei ombreggiamento interno, che rallenterebbe la fotosintesi delle parti più profonde;
- Monitorare il colore - verde brillante = alga in salute. Se vira al giallo, integrare ferro chelato (Fe): è un segnale di carenza che riduce la produzione di clorofilla;
- Non conservare fuori dall'acqua a lungo - mantenere umida durante eventuali trasporti brevi. Procedere all'immissione in vasca il prima possibile dopo la ricezione.
💡 Illuminazione, spettro e fotoperiodo
Intensità luminosa
La Chaeto non richiede un'illuminazione potente. Una semplice lampada LED o PL full spectrum da 20-40 W posizionata a 20-30 cm dalla superficie dell'acqua è più che sufficiente per un comparto refugium standard. L'importante è che la luce sia stabile e costante nel fotoperiodo impostato.
Spettro luminoso consigliato
Per ottimizzare la fotosintesi è importante coprire le bande di assorbimento della clorofilla:
- Luce rossa (630–680 nm) - banda principale della clorofilla a; stimola direttamente la crescita e la fotosintesi ossigenica;
- Luce blu (430–470 nm) - assorbita dalla clorofilla b e dai carotenoidi; fondamentale per la struttura e la salute cellulare;
- Luce verde/gialla (530–580 nm) - penetra all'interno della massa filamentosa raggiungendo anche i filamenti più interni.
La temperatura di colore ideale è tra 6.500 K e 10.000 K. Funzionano bene anche lampade economiche a spettro bianco caldo/freddo. Non serve investire in sorgenti di alta gamma: la semplicità è il punto di forza di questa alga.
Fotoperiodo
Il fotoperiodo ottimale è di 12-14 ore di luce al giorno. Esistono due strategie principali:
⭐ Fotoperiodo inverso (consigliato)
Le luci del refugium si accendono quando quelle della vasca principale si spengono. In questo modo la Chaeto effettua la fotosintesi di notte, consumando la CO₂ prodotta dalla respirazione degli animali e contrastando il naturale calo notturno del pH.
Esempio: vasca principale accesa 9:00–21:00 → refugium acceso 20:00–08:00
Fotoperiodo sfasato (alternativa)
Le luci del refugium si accendono nelle ultime 2-3 ore di luce della vasca e proseguono nel buio notturno. Soluzione di compromesso se non si dispone di un timer separato.
🧪 Parametri acqua consigliati
| Parametro |
Valore ottimale |
| Salinità |
1.023 – 1.026 (34–36 ppt) |
| Temperatura |
22–28 °C (ideale 24–26 °C) |
| pH |
8.0 – 8.4 |
| Alcalinità (KH) |
7 – 11 dKH |
| Nitrati (NO₃) |
1 – 20 mg/l (cresce meglio con nutrienti presenti) |
| Fosfati (PO₄) |
0.05 – 0.5 mg/l |
| Ferro (Fe) |
0.01 – 0.1 mg/l (integrare se ingiallisce) |
| Flusso acqua |
Moderato e laminare |
⚠️ Avvertenze
Prodotto non destinato all'alimentazione umana.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Il prodotto è un organismo vivo: procedere all'immissione in acquario il prima possibile dopo la ricezione. Non disperdere in acque naturali, fiumi, laghi o mare.